Portale Trasparenza Cittā di Parabiago - 40. SEGNALAZIONE STRUTTURE RICETTIVE NON ALBERGHIERE E COMUNICAZIONE ATTIVITA' DI CASE E APPARTAMENTI PER VACANZE (SUAP)

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

40. SEGNALAZIONE STRUTTURE RICETTIVE NON ALBERGHIERE E COMUNICAZIONE ATTIVITA' DI CASE E APPARTAMENTI PER VACANZE (SUAP)

Responsabile di procedimento: Loda Adriano Giorgio
Responsabile di provvedimento: Loda Adriano Giorgio
Responsabile sostitutivo: Marchetti Vito

Descrizione

ALERTL'istanza deve essere presentata esclusivamente in forma telematica allo sportello unico per le attività produttive del Comune di Parabiago tramite il software gestionale accessibile dal portale impresainungiorno.gov.it . Le richieste presentate attraverso altri canali saranno respinte.

 

STRUTTURE RICETTIVE NON ALBERGHIERE

Le aziende non alberghiere si distinguono in:

  1. case per ferie: strutture attrezzate per il soggiorno di persone o gruppi gestite da enti, associazioni e fondazioni operanti senza fine di lucro, cui possono accedere solo i dipendenti delle stesse e i loro familiari;
  2. ostelli per la gioventù: strutture attrezzate per il soggiorno, prevalentemente di giovani, di competenza della Direzione Sport e politiche per i Giovani di Regione Lombardia;
  3. foresterie lombarde: strutture gestite in forma imprenditoriale che forniscono alloggio ed eventualmente servizi complementari, compresa alimenti e bevande, in non più di 6 camere con un massimo di 14 posti letto;
  4. locande: strutture ricettive complementari all'esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, esercitate in non più di 6 camere con un massimo di 14 posti letto;
  5. case e appartamenti per vacanze: strutture che forniscono alloggio ed eventualmente servizi complementari in unità abitative, o parti di esse, con destinazione residenziale, composte da uno o più locali arredati e dotati di servizi igienici e di cucina e collocato in un unico complesso o in più complessi immobiliari;
  6. bed & breakfast: attività a conduzione familiare svolta in maniera non continuativa, per la fornitura di alloggio e prima colazione in non più di 4 camere con un massimo di 12 posti letto;
  7. rifugi e bivacchi: di competenza della Direzione Sport e politiche per i Giovani di Regione Lombardia;
  8. strutture all'aria aperta: comprendono campeggi (ospitalità offerta prevalentemente in piazzole attrezzate alla sosta e al rimessaggio di tende o altri mezzi di pernottamento mobili di proprietà di turisti), villaggi turistici (ospitalità offerta prevalentemente in allestimenti messi a disposizione dal gestore e costituiti da unità abitative fisse o mobili) e aree di sosta (esercizi riservati esclusivamente alla sosta e al parcheggio di autocaravan e di caravan omologati, con piazzole dotate dei servizi di alimentazione elettrica e di scarico delle acque reflue).

La Giunta Regionale ha approvato il regolamento 5 agosto 2016 n. 7 "Definizione dei servizi, degli standard qualitativi e delle dotazioni minime obbligatorie degli ostelli per la gioventù, delle case e appartamenti per vacanze, delle foresterie lombarde, delle locande e dei bed and breakfast e requisiti strutturali ed igienico - sanitari dei rifugi alpinistici ed escursionistici in attuazione dell’art. 37 della legge regionale 1 ottobre 2015, n. 27 (Politiche regionali in materia di turismo e attratività del territorio lombardo)”

CASE APPARTAMENTI PER VACANZE

L’art. 26, della Legge Regionale 1 ottobre 2015, n. 27 definisce le Case e Appartamenti per Vacanze (CAV) come quelle “strutture ricettive gestite in modo unitario e organizzate per fornire alloggio e eventualmente servizi complementari, in unità abitative, o parti di esse, con destinazione residenziale, composte da uno o più locali arredati e dotati di servizi igienici e di cucina e collocate in un unico complesso o in più complessi immobiliari”. In tale tipologia sono ricompresi gli alloggi o porzioni degli stessi dati in locazione per finalità turistiche per una durata non superiore ai 30 giorni ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n.431.

Le CAV possono essere gestite:

in forma imprenditoriale (in tal caso è prevista l’iscrizione al registro delle imprese);

in forma non imprenditoriale da coloro che hanno la disponibilità fino ad un massimo di tre unità abitative e svolgono attività in modo occasionale. La legge non precisa la durata della sospensione facendo quindi riferimento esclusivamente alla definizione fiscale dell’attività.

Indipendentemente dalla modalità di gestione scelta, ai sensi dell’art. 38 comma 1, per iniziare l'attività è necessario presentare una semplice Comunicazione di avvio dell’attività al Comune territorialmente competente ove è ubicata la struttura ricettiva non alberghiera.
La comunicazione, che è stata individuata come sistema semplificato rispetto alla SCIA, è l'atto legittimante per l'esercizio dell'attività indipendentemente dai canali di promozione prescelti e include la planimetria che deve corrispondere allo stato di fatto dell’unità immobiliare, o relativa porzione, in scala 1:200 o 1:100 o 1:50.

Le CAV devono possedere i requisiti igienico-sanitari ed edilizi previsti per i locali di civile abitazione, e offrono i servizi, nonché possiedono gli standard qualitativi e le dotazioni minime obbligatorie di cui al regolamento 5 agosto 2016, n. 7, pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia Supplemento n.32 dell’8 agosto 2016.
Le CAV utilizzate per l’offerta di alloggio devono essere agibili e in buono stato di conservazione e di manutenzione.

Chi contattare

Personale da contattare: Galbusera Stefania

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: si
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
60 giorni

Costi per l'utenza

La SCIA prevede il versamento di:

  • Attestazione di avvenuto pagamento dei Diritti sanitari pari a Euro 50,00= con versamento su c/c n. 41078205 intestato a ASL - provincia di Milano n. 1 - via AL DONATORE DEL SANGUE N. 50 – MAGENTA inserendo nella causale “Notifica di inizio attività” (non dovuti solo in caso di cessazione attività) oppure mediante bonifico bancario intestato alla ATS Città Metropolitana di Milano serv. tesoreria ex Milano 1 Coordinate IBAN: IT52 U030 6909 4001 0000 0046162, inserendo nella causale “Registrazione SCIA”;
  • Diritti di Segreteria Comunali pari a €.78,00=

I versamenti devono essere effettuati con una delle seguenti modalità:

  1. in contanti presso la Tesoreria Comunale - CREDITO ARTIGIANO RETE COMMERCIALE DEL CREDITO VALTELLINESE - VIA S. MICHELE, 12 - 20015 PARABIAGO.
  2. tramite bancomat presso la sede dell'Ufficio Tecnico (in funzione alla disponibilità di importo della carta).
  3. Pagamento ON LINE dal portale del Comune di Parabiago:
  • dalla home page selezionare bottone “Pagamenti Online”;
  • si accede alla pagina dedicata ai pagamenti e cliccare su “Piattaforma per i pagamenti attraverso PagoPa”;
  • accedere alla piattaforma mediante SPID o mediante credenziali ottenute previa registrazione.

Regolamenti per il procedimento

Servizio online

Contenuto inserito il 31-10-2017 aggiornato al 03-07-2020
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