Tipologie di procedimento

IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

Responsabile di procedimento: Triveri Silvia Maria
Responsabile di provvedimento: Triveri Silvia Maria

Uffici responsabili

Servizio Tributi

Descrizione

Per l’anno 2021 le aliquote (approvate con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 22.02.2021, pubblicata nel presente sito) sono le stesse dell’anno 2020.

QUALI SOGGETTI INTERESSA
Proprietari di immobili; titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitino l'attività.
Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

QUALI IMMOBILI RIGUARDA
- fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati.
- abitazioni principali (esclusivamente quelle classificate nella categoria catastale A/1, A/8 o A/9 e pertinenze della stessa (se accatastate come C/2, C/6 e C/7).
- terreni agricoli non posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Inoltre, per effetto dell’accorpamento tra IMU e TASI, dal 2020 sono soggetti ad IMU i fabbricati precedentemente esenti in quanto assoggettati a TASI:

- le unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale C01 (negozi), utilizzate direttamente dal soggetto passivo IMU per lo svolgimento della propria attività lavorativa, che sino al 2019 erano soggette ad IMU con aliquota 9,6 per mille e a TASI con aliquota 1,0 per mille, dal 2020 sono soggette ad IMU con aliquota pari al 10,6 per mille;

- i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell’articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011. 

- i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

AGEVOLAZIONI ED ESENZIONI
L'imposta municipale propria non si applica:
- al possesso dell'abitazione principale, immobili assimilati e pertinenze degli stessi (in ragione di un solo immobile rispettivamente di categoria C02 - C06 - C07), ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali continuano ad applicarsi l'aliquota di cui al comma 7 e la detrazione di cui al comma 10 dell'art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214.
- alle abitazioni possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino locate.
- alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
- ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro della solidarietà sociale, il Ministro delle politiche per la famiglia e il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive del 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
- alla casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
- a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

ESENZIONI IMU 2021 CONNESSE A EMERGENZA DA COVID-19

N.B: per poter usufruire delle agevolazioni occorre presentare la dichiarazione IMU entro il 30 giugno 2022

Per effetto del comma 599, art. 1, della Legge 178/2020, non è dovuta la rata di acconto IMU 2021 relativa a: 

  1. immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonchè immobili degli stabilimenti termali;
  2. immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
  3. immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  4. immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

 Si ricorda che:

- il contribuente deve essere proprietario dell'unità immobiliare utilizzata per svolgere le attività sopra citate;

- i proprietari degli immobili devono essere gestori delle attività ivi esercitate, eccezion fatta per gli stabilimenti balneari e immobili D ad uso fiere e manifestazioni;

- il codice fiscale del soggetto passivo deve coincidere con il codice fiscale dell'attività svolta;

- il termine gestore fa riferimento al fatto che, nell'immobile posseduto, il proprietario/gestore deve esercitare l'attività commerciale corrispondente al codice Ateco attribuito alla medesima attività;

- sono in ogni caso escluse le locazioni brevi ad uso turistico in quanto la fattispecie: a) non è espressamente citata nel testo normativo, b) non è qualificata come attività imprenditoriale, di conseguenza c) il proprietario non può essere considerato gestore.

DICHIARAZIONE IMU

L'esenzione dalla prima rata IMU 2021 è riconosciuta qualora il contribuente che ritenga di trovarsi nelle condizioni sopra descritte presenti la dichiarazione IMU, indicando i riferimenti catastali dell'immobile per il quale si chiede l'esenzione. Nel campo annotazioni, in calce alla seconda facciata, deve essere indicata la propria partita IVA e il codice Ateco, corrispondente all'attività svolta e alla partita IVA indicata.

I comodati

Dal 2016 è prevista una riduzione del 50% della base imponibile. La lettera “0a” del terzo comma dell’articolo 13 del Dl n.201/2011 prevede tale riduzione per gli immobili, non accatastati nelle categorie A/1, A/8 e A/9, purché sussistano le seguenti condizioni:

  1. immobili concessi in comodato a parenti in linea retta di primo grado (padre/figlio) che la utilizzano come abitazione principale;
  2. il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso Comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale;  
  3. il comodato deve risultare da regolare contratto registrato;
  4. venga presentata la dichiarazione IMU in cui viene attestata la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge, a nulla rilevando precedenti dichiarazioni, poiché sono mutate le condizioni per l’accesso al beneficio.

precisazioni:

  • ai fini della decorrenza della riduzione del 50 per cento della base imponibile per la determinazione dell'IMU applicabile in caso di cessione dell'abitazione in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, si deve prendere in considerazione la data di stipula del contratto di comodato (sia in forma scritta che in forma verbale).
  • il contratto (in forma scritta) deve essere registrato entro 20 giorni dalla data dell’atto; per usufruire dell’agevolazione dal 1° gennaio, occorre quindi provvedere alla registrazione entro il 20 dello stesso mese.
  • per i contratti registrati successivamente, l’agevolazione decorre dal 1° mese coperto dalla registrazione, mentre per i mesi precedenti l’imposta è dovuta in misura piena (salva la possibilità, in alternativa, di versare le sanzioni per registrazione tardiva).
  • per beneficiare dell’agevolazione dal 1° gennaio il contratto di comodato (verbale) deve comunque essere registrato.
  • con nota n. 8876/2016 dell’8 aprile 2016 (pubblicata nel presente sito), il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha precisato che ai fini della decorrenza della riduzione del 50 per cento della base imponibile per la determinazione dell'IMU applicabile in caso di cessione dell'abitazione in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, anche per i contratti verbali di comodato si deve prendere in considerazione la data di conclusione del contratto stesso.

per la registrazione del contratto di comodato sono dovuti € 200,00 di imposta di registro più € 16,00 di imposta di bollo ogni 4 pagine.

Per ulteriori precisazioni si invita a consultare anche la risoluzione n.1/DF del 17 febbraio 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicata nel presente sito.

Terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola

È prevista l'esenzione dall’IMU per i terreni rientranti in questa tipologia.

Gli immobili locati a canone concordato

Agevolazione prevista per gli immobili locati a canone concordato, di cui alla legge n.431/1998. Dal 2016 l’Imu, determinata applicando l’aliquota deliberata dal Comune, è dovuta nella misura del 75 per cento.

Anche in questo caso, per usufruire dell’agevolazione occorre presentare la dichiarazione IMU.

I capannoni delle imprese ed i macchinari

A decorrere dal 1° gennaio 2016 le imprese possono chiedere la revisione della rendita catastale dei capannoni al fine di scomputare il valore dei macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo. Per le richieste avanzate entro il 15 giugno 2016, la nuova rendita produce effetti fiscali per tutto il 2016. Per gli accatastamenti successivi, invece, valgono le regole generali, ovvero la modifica della rendita avrà effetto ai fini Imu dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello della messa in atti.

Pensionati residenti all’estero

Ai commi 48 e 49 dell'art. 1 della citata legge 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) è prevista una riduzione Imu per i titolari di pensioni maturate all’estero. Dal 1 gennaio 2021, l’Imu dovuta sull’unica unità immobiliare non locata o concessa in comodato, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia da soggetti non qui residenti e titolari di pensione maturata con Stati per i quali è presente una Convenzione contro le doppie imposizioni siglata con l’Italia, viene applicata una riduzione pari alla metà dell’Imu dovuta.

Per i medesimi soggetti viene applicata una riduzione della Tari pari a un terzo.

Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 22 febbraio 2021 sono state stabilite le aliquote e le detrazioni pubblicate nella presente sezione. Tali aliquote e detrazioni dovranno essere utilizzate per il calcolo dell'IMU per l'anno 2021.

Clicca qui per il calcolo dell'IMU

sito alternativo: clicca qui

oppure

accedi mediante il pulsante "Servizi OnLine del Comune" al portale dei Servizi Sovracomunali, e seleziona la sezione "IMU e ICI Online" .

Per conoscere la rendita catastale
Per conoscere la rendita catastale è disponibile nel sito dell'Agenzia delle Entrate un apposito servizio.
È sufficiente indicare nei campi di ricerca del modulo:

- la provincia di ubicazione di qualsiasi immobile

- gli identificativi catastali (Comune, foglio, particella, subalterno);

per accedere al servizio dell'Agenzia delle Entrate clicca qui

Chi contattare

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Costi per l'utenza

MODALITA' DI VERSAMENTO
Il versamento dell'imposta è effettuato tramite modello F24.
La quota di competenza statale (prevista solo per gli immobili di categoria D) è versata contestualmente all'imposta municipale propria.
Il versamento dell'imposta complessivamente dovuta può essere effettuato in due rate (acconto e saldo) o in unica rata (in sede di acconto).
Le scadenze sono le seguenti:
- acconto: entro il 16 giugno 2021 (pari al 50% dell'imposta dovuta calcolata con le aliquote e le detrazioni dell'anno precedente);
- saldo: entro il 16 dicembre 2021 (pari alla differenza tra il totale dell'imposta dovuta annua calcolata con le aliquote e detrazioni deliberate per l'anno in corso e quanto versato in acconto).

Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.
Si ricorda che il versamento non è dovuto per importi annui pari o inferiori a € 5,00=.

Il Codice Ente del Comune di Parabiago è G324.

Servizio online

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